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“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cosa che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti ci sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza…
Non fissarti in un posto, muoviti, sii nomade, conquistati ogni giorno un nuovo orizzonte. Ti sbagli se credi che la gioia derivi soltanto o principalmente dalle relazioni umane. Il signore l’ha disposta intorno a noi e in tutto ciò che possiamo sperimentare. Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale.
La mia opinione è che non hai bisogno né di me né di nessun altro per portare questa gioia nella tua vita. È semplicemente lì che ti aspetta, che aspetta di essere afferrata, e tutto quello che devi fare e tendere la mano per prenderla…
Vedrai cose, conoscerai gente e ti insegneranno molto. Dovrai farlo in regime di economia, niente motel, preparati il mangiare da solo e, come regola generale, spendi il meno possibile, perché così ti ritroverai ad apprezzare immensamente ogni cosa.
Non esitare o indugiare in scuse. Prendi e vai. Sarai felice di averlo fatto..”

Jon Krakauer

Buon Viaggio, amore mio.. [Ebbene sì...è lui.]


La preparazione (non amatoriale, s’intende) ad una maratona non è mai una cosa semplice. La maratona di per sé è una sfida complessa sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ma per rendere la sfida ancora più “gustosa”, il corridore professionista Joe D’Amico ha deciso di prepararsi in modo inconsueto dal punto di vista alimentare: mangiare solo cibo del fast food McDonald’s per tutto il mese precedente la maratona di Los Angeles (in programma il 20 marzo), con l’unica eccezione di acqua e integratori.

Joe, che viene da Chicago e che ha all’attivo diverse partecipazioni a maratone, sta tenendo un diario (alimentare e non) della sua attività, sia attraverso il suo blog, che attraverso la sua pagina FaceBook. Il suo obiettivo è migliorare il suo precedente record, alla L.A. Marathon, di due ore e 36 minuti. Il corridore dell’Illinois sta anche raccogliendo fondi per la Ronald McDonald’s House di Chicagoland e del Nord Ovest dell’Indiana: sperava di raccogliere almeno 5.000 $, ma al momento ha superato già ampiamente i 6.000.

Il McRunner, ad oggi, ha percorso 297 miglia di allenamento e ha consumato, nelle sue 72 visite alla McDonald’s, un Angus Burgers, due Filet-o-Fish, 16 hamburgers, otto milkshake al cioccolato e ovviamente molto altro.

Non vorremmo tutti un personal trainer così?!

Grazie al mio cacciatore preferito di storie sul McDonald’s nel mondo!

Ho fatto un sogno stanotte. Ero incinta…
Adesso vi starete chiedendo cosa centra McDonald’s con la gravidanza. Semplice. Prima del parto, ricordo di aver telefonato al locale e di aver parlato con il direttore. “Devo partorire, non posso venire al lavoro” [e già qui, era tutto strano. Avrei dovuto essere in maternità, credo...]. Il direttore mi dice “No guarda, devi venire a lavorare, devi attaccare alle 20.00″…”Eh ma io devo partorire, non ce la faccio per quell’ora, arriverei in ritardo!” “Va bene, allora attacca alle 20.15.”
Avevo un’incazzatura in corpo che non la potete immaginare. Io mi incazzo anche nei sogni, non c’è verso. Dovevo partorire, cosa cazzo c’è da lavorare?!
Ero incinta, dicevo, e partorivo. Partorivo in casa, e c’era mia madre davanti a me, era lei che stava facendo nascere mia figlia. Non sentivo alcun dolore, e quando è venuta fuori alzavo la testa e la vedevo. Era femmina e io piangevo e dicevo “E’ femmina, è Erin!”. Poi mia madre ha tagliato il cordone ombelicale [ah...mia madre non è medico, nè infermiera, nè ostetrica!] e me l’ha messa sul petto.
In quel preciso istante ho sentito un’infinità di emozioni che mi esplodevano in corpo. Le ricordo ancora adesso. Ricordo l’amore fortissimo che ho provato per quella creaturina bellissima. Sì, era bellissima! Aveva le mie labbra, gli occhi profondi come pozzi del mio compagno, il naso, purtroppo, il mio.
Poi mi sono svegliata. Ero scoperta, avevo il culo congelato ed ero tutta rannicchiata con il cuscino tra le braccia. Sentivo ancora l’amore profondo e incondizionato che provavo per Erin. Poi ho realizzato che era un sogno…e ci sono rimasta male. Mi sono intristita, ho avuto difficoltà a riprendere sonno. Avevo in mente quel faccino paffuto, gli occhi, la bocca, la sua pelle addosso…

[Ho telefonato al mio compagno stamattina per raccontargli il sogno. Quando gli ho detto che era mia madre a farmi partorire e che LUI NON C'ERA -ma dove cazzo eri?!- mi ha detto testuali parole "Ehhh, un sogno premonitore!" Ma vaffanculo!!!!]

Il sandwich di tacchino supera il Big Mac. Secondo il Wall Street Journal, alla fine dello scorso anno la catena di fast food Subway poteva contare su 33.749 ristoranti a livello mondiale a fronte dei 32.737 di McDonald’s. Subway aveva giù superato, in quanto a numero di esercizi sul suolo americano, la McDonald’s nove anni fa. Il primo punto vendita fu aperto a Bridgeport, Connecticut, nell’agosto del 1965. Tuttavia la McDonald’s rimane leader indiscussa per quanto riguarda gli introiti, con 24 miliardi di dollari di ricavo nello scorso anno.

Uno dei segreti del successo della casa del sandwich è l’apertura di punti vendita in posti non convenzionali: in tutto il mondo 8.000 Subway sono in posti inconsueti. Possiamo ricordare, ad esempio, quello all’interno di un autosalone in California, all’interno di una chiesa a Buffalo (NY), in un liceo a Detroit (Michigan), in un Goodwill store nel South Carolina.

Come ama dire Don Fertman, Subway’s Chief Development Officer, “The non-traditional is becoming traditional”.

Un ringraziamento particolare va a Nick Belane, dal blog di InVisigoth per avermi concesso di riportare il suo post.

“E’ così che muore la democrazia. Sotto scroscianti applausi.”

 

Though still in bed, my thoughts go out to you, my Immortal Beloved, now and then joyfully, then sadly, waiting to learn whether or not fate will hear us – I can live only wholly with you or not at all – Yes, I am resolved to wander so long away from you until I can fly to your arms and say that I am really at home with you, and can send my soul enwrapped in you into the land of spirits – Yes, unhappily it must be so – You will be the more contained since you know my fidelity to you. No one else can ever possess my heart – never – never – Oh God, why must one be parted from one whom one so loves. And yet my life in V is now a wretched life – Your love makes me at once the happiest and the unhappiest of men – At my age I need a steady, quiet life – can that be so in our connection? My angel, I have just been told that the mailcoach goes every day – therefore I must close at once so that you may receive the letter at once – Be calm, only by a calm consideration of our existence can we achieve our purpose to live together – Be calm – love me – today – yesterday – what tearful longings for you – you – you – my life – my all – farewell. Oh continue to love me – never misjudge the most faithful heart of your beloved.
Ever thine.
Ever mine.
Ever ours.

L. V. Beethoven

[Sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme – sii calma – amami – oggi – ieri – Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te, di te, di te, mia vita, mio tutto – addio. Ti prego continua ad amarmi – non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato.
Eternamente tuo.
Eternamente mia.
Eternamente nostri.]

Ermetismo.

Scusate se latito. Ho la vita che va in vacca. Anzi, in merda, che è più d’effetto. Un pò di anni fa caddi in una depressione così profonda che uscirne fu difficile. Stavolta non ci casco, ve lo giuro. Ma potrei esaurire tutte le forze.
Cazzo, mi sento davvero vecchia. O forse lo sono davvero.

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